Scintilla o connessione? Cosa ci insegna «Come Together» di Emily Nagoski

Come Together. La scienza (e l’arte!) di creare una connessione sessuale duratura

Articolo di Luca Pierleoni – psicoterapeuta e sessuologo (SISP)

Ho letto in anteprima Come Together di Emily Nagoski (Edizioni Spazio Interiore) e l’ho trovato un invito concreto a ripensare come coltiviamo il desiderio nel lungo periodo. Il punto centrale è semplice ma rivoluzionario: la misura non è la frequenza, è il piacere. Non “quante volte”, ma “quanto ti piace ciò che stai facendo, nel tuo contesto”.

Dal mito della spontaneità alla cura del contesto

In molti arrivano in terapia con l’idea che «se non è spontaneo, è finita». Questo mito della scintilla ci fa credere che il desiderio debba accendersi da solo e restare identico nel tempo. La realtà clinica (e la ricerca a cui Nagoski si ispira) racconta altro: il desiderio è sensibile al contesto e cambia con stress, ruoli, cicli di vita, salute, carichi mentali.

Un’immagine utile è quella di acceleratore e freno del sistema sessuale: l’acceleratore registra ciò che ti eccita; il freno risponde a ciò che inibisce (vergogna, ansia, conflitti, distrazioni, stanchezza). Spesso la soluzione non è «premere di più sull’acceleratore», ma togliere il piede dal freno: ridurre lo stress, rinegoziare aspettative, migliorare la comunicazione.

copertina di «Come Together» di Emily Nagoski (Edizioni Spazio Interiore)
Come Together. La scienza (e l’arte!) di creare una connessione sessuale duratura

Tre micro-pratiche per cominciare (oggi)

Di seguito tre esercizi ispirati al libro, adattati alla stanza di terapia. Non servono “performance”: servono curiosità e gentilezza.

1.Center Pleasure (20 minuti)

  • Mettete via l’obiettivo «orgasmo».
  • Dedicatevi a notare che cosa è piacevole (tatto, respiro, pressione, ritmo).
  • Se qualcosa non è confortevole, fermatevi.
  • Alla fine, ognuno trova una parola che descrive il piacere provato (es. «caldo», «morbido», «gioco») e la porta in conversazione.

Perché funziona: sposta l’attenzione dall’esito al processo; aiuta a mappare segnali corporei spesso ignorati.

2.La mappa emotiva delle stanze

Immaginate le emozioni come stanze di una casa. Alcune nutrono il desiderio (gioco, cura, curiosità, connessione). Altre lo ostacolano (panico, paura, rabbia).

Domanda-ponte: «Se la stanza del desiderio è lontana, qual è la stanza accanto in cui posso entrare adesso?»

Esempio: se oggi sono in “stanchezza + bisogno di tenerezza”, forse la porta più vicina è cura, non «performance».

Perché funziona: legittima gli stati emotivi e offre passi piccoli e realistici, invece di forzare il corpo.

3.Chiedo / Offro (una volta a settimana)

  • «Oggi ho bisogno di…» (chiarezza sui bisogni).
  • «Oggi ti offro…» (disponibilità concreta, anche non sessuale).
    Non serve essere perfetti: serve essere chiari.

Perché funziona: normalizza la negoziazione, riduce la lettura della mente e i non detti che attivano il freno.

A chi può essere utile

A chiunque voglia coltivare una connessione sessuale duratura, indipendentemente da orientamento, identità, configurazione relazionale o tipo di desiderio. Non offre ricette universali: propone strumenti da personalizzare.

Nota clinica

In terapia di coppia queste pratiche funzionano davvero quando sono inserite in un lavoro più ampio su storia della relazione, ruoli, significati del sesso, sicurezza emotiva e restauro della complicità. Se il desiderio è associato a dolore, traumi o disagio persistente, è fondamentale un inquadramento professionale.

Scheda libro

Titolo: “Come Together. La scienza (e l’arte!) di creare una connessione sessuale duratura”

Autrice: Emily Nagoski

Editore: Edizioni Spazio Interiore

Uscita italiana: 25 novembre 2025

ISBN: 979-12-81796-20-5

Prezzo di copertina: 25 €

Scheda libro: https://spazionagual.it/libri/5223-come-together-emily-nagoski.html

Disclosure: copia stampa ricevuta in omaggio; nessun compenso. Opinioni personali.

Crediti immagine cover: © Edizioni Spazio Interiore.

Alt text: copertina di «Come Together» di Emily Nagoski (Edizioni Spazio Interiore).

In sintesi

Il sesso che dura non si misura in quante volte, ma in quanto vi piace ciò che fate, nel vostro contesto. Inizia da: Center Pleasure, mappa emotiva delle stanze, Chiedo/Offro.

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