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	<title>tabù Archivi | SISP Societ&agrave; Italiana di Sessuologia e Psicologia</title>
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		<title>Autoerotismo: tra conoscenza di sé, benessere e tabù da superare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[SISP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 08:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfera sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[educazione sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autoerotismo, funzione, benefici e credenze da sfatare sulla masturbazione, una pratica naturale della sessualità umana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sisponline.it/autoerotismo-conoscenza-se-benessere-tabu-da-superare/">Autoerotismo: tra conoscenza di sé, benessere e tabù da superare</a> proviene da <a href="https://www.sisponline.it">SISP Societ&agrave; Italiana di Sessuologia e Psicologia</a>.</p>
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									<p><strong>Articolo di Marta Giuliani</strong></p>
<p>L’autoerotismo è ancora oggi un tema circondato da tabù e pregiudizi, nonostante rappresenti un aspetto fondamentale della sessualità umana. Lungi dall’essere una mera pratica solitaria, la masturbazione ha un ruolo chiave nello sviluppo dell’identità sessuale, nel benessere psicofisico e nella costruzione di relazioni intime più autentiche. Sempre più studi lo confermano, sottolineando il valore dell’autoerotismo come <strong>esperienza di conoscenza, regolazione emotiva e crescita personale</strong>.</p>
<h2>Qual è il ruolo della masturbazione?</h2>
<p>Fin dall’adolescenza, infatti, l’autoerotismo costituisce una delle modalità con cui uomini e donne entrano in contatto con la propria sessualità. Toccare, esplorare, sentire: attraverso gesti semplici ma significativi, si costruisce un linguaggio corporeo personale, una mappa del piacere che evolve nel tempo insieme alla persona. La <strong><a href="https://www.sisponline.it/masturbazione-funzioni-vantaggi-e-pregiudizi-di-questo-incontro-con-il-piacere/">masturbazione</a></strong> consente di riconoscere e accettare le proprie risposte fisiologiche ed emotive, contribuendo così a una maggiore sicurezza e a una visione più serena della propria immagine corporea.</p>
<p>Oltre alla dimensione conoscitiva, va considerata anche quella neurofisiologica. Stimola infatti la produzione di <strong>ossitocina</strong> e favorisce il rilascio di <strong>dopamina e serotonina</strong>, neurotrasmettitori implicati nella regolazione dell’umore e del benessere. In questo senso, può ridurre lo stress, favorire il rilassamento e migliorare il sonno, configurandosi come una risorsa preziosa anche sul piano della salute mentale.</p>
<h2>Autoerotismo: credenze da sfatare</h2>
<p>Nonostante questi benefici, una delle credenze più diffuse – e fuorvianti – è che la masturbazione rappresenti un <strong>“ripiego” in assenza di una vita sessuale soddisfacente</strong>. In realtà, numerose ricerche dimostrano il contrario: chi ha una buona relazione con l’autoerotismo tende ad avere anche una vita sessuale di coppia più appagante. Questo accade perché conoscere sé stessi favorisce una comunicazione più aperta con il partner, rende più facile esprimere desideri e preferenze, e riduce l’ansia da prestazione. L’autoerotismo, quindi, non è in competizione con il sesso condiviso, ma può coesistere con esso in modo armonico e complementare.</p>
<p>Inoltre ancora vige l’idea che si tratti di una <strong><a href="https://www.sisponline.it/sessualita-maschile-5-convinzioni-che-rischiano-rovinarla/">pratica prevalentemente maschile</a></strong>. Questa rappresentazione, figlia di una lunga tradizione patriarcale che ha storicamente represso la sessualità femminile, contribuisce a far percepire l’autoerotismo come “sconveniente” o “sconcio” per le donne. Ancora oggi molte ragazze e donne vivono questa dimensione con senso di colpa, vergogna o insicurezza, interiorizzando un’idea distorta del piacere femminile come qualcosa che deve essere “concesso” dall’esterno, anziché vissuto come diritto e risorsa personale.</p>
<h2>Educazione sessuale e autoerotismo</h2>
<p>Nel contesto dell’<strong><a href="https://www.sisponline.it/educazione-sessuale-italia-riflessioni-stato-giovani/">educazione sessuale</a>, l’autoerotismo</strong> dovrebbe essere affrontato con chiarezza, rispetto e scientificità. In particolare, durante la pubertà e l’adolescenza, ragazzi e ragazze iniziano a confrontarsi con cambiamenti corporei e identitari complessi.</p>
<p>In questo scenario, l’autoerotismo può rappresentare un modo naturale per esplorare la propria sessualità in sicurezza. Tuttavia, se manca una guida educativa solida, i giovani rischiano di cercare risposte in fonti inadeguate, come la <strong>pornografia online</strong>, spesso portatrice di modelli irrealistici e diseducativi. La pornografia può rappresentare un’occasione di stimolo immaginativo, un modo per esplorare fantasie e scoprire nuove forme di eccitazione, ma è essenziale che il suo utilizzo sia critico e consapevole. Non è un’educazione alla sessualità, ma un prodotto commerciale, costruito per intrattenere. Quando diventa l’unico o principale modello di riferimento, soprattutto per i più giovani, può distorcere la percezione della realtà, generare aspettative e compromettere la capacità di vivere relazioni affettive e sessuali sane.</p>
<h2>Conclusione: l&#8217;autoerotismo è una componente naturale della sessualità</h2>
<p>Per concludere, <strong>l’autoerotismo è una componente naturale e preziosa della sessualità umana.</strong> Promuoverne una visione positiva, libera e consapevole significa contribuire alla salute psicofisica delle persone, al loro benessere relazionale e alla costruzione di una società più matura sul piano affettivo. Superare i tabù, investire in educazione e creare spazi di dialogo sono sfide necessarie per un futuro sessuale più consapevole, rispettoso e autentico.</p>								</div>
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		<title>Sesso e tabù: lo scambismo o swinging si fa sempre più strada nelle coppie</title>
		<link>https://www.sisponline.it/sesso-tabu-scambismo-swinging-si-fa-sempre-piu-strada-nelle-coppie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[SISP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2024 09:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfera sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[esibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scambi di coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[trasgressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scambismo o "swinging" da tabù a pratica sessuale molto diffusa: come funziona, come praticarlo e quali le conseguenze per la coppia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sisponline.it/sesso-tabu-scambismo-swinging-si-fa-sempre-piu-strada-nelle-coppie/">Sesso e tabù: lo scambismo o swinging si fa sempre più strada nelle coppie</a> proviene da <a href="https://www.sisponline.it">SISP Societ&agrave; Italiana di Sessuologia e Psicologia</a>.</p>
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									<p><strong>Articolo di Alessandra Recine</strong></p><p>Nel post pandemia gli italiani presi dalla voglia di libertà abbattono i muri del proibito e dell’esclusività nel rapporto di coppia e aprono la strada ad una pratica sessuale che si pone al centro tra il piacere e la trasgressione: lo <strong>swinging</strong> o <strong>scambismo</strong>.</p><h2>L’identikit degli swingers</h2><p>Nel 2000, l’Università di Bellarmine nel Kentucky (Stati Uniti) ha condotto una ricerca sugli scambisti. Dallo studio è emerso che<strong> circa il 3% della popolazione americana si è cimentata almeno una volta</strong> <strong>nella vita in quest’esperienza</strong>. In Italia invece le statistiche fornite nel 2015 dalla Federsex, ente a tutela dei diritti e delle libertà e trasgressioni sessuali, ci dicono che <strong>mezzo milione di italiani pratica scambi di coppia regolarmente</strong>. Numeri destinati a crescere come evidenziato nel 2022 da Assosex che controlla circa il 60% dei club privè presenti in Italia. Sembrerebbe infatti che nel post pandemia siano almeno 700 mila le persone che frequentano i club scambisti con una crescita del 5-10% ogni anno. Anche l’età media di avvicinamento a questa pratica sembrerebbe essersi abbassata: negli anni 2000 si attestava attorno ai 40 anni, oggi invece si avvicinano a quest’esperienza anche i più giovani.</p><p>C’è chi sceglie l’esperienza dello scambismo per dare una spinta alla vita di coppia e chi invece entra in questo mondo per puro caso. Al di là della motivazione, alla base di tale pratica ritroviamo un desiderio comune in entrambi i partner: “giocare” con la sessualità utilizzando una modalità non usuale che prevede il conoscere, frequentare, quindi scambiare l’esperienza erotico sessuale con un’altra coppia anch’essa aperta allo scambio.</p><p>Nello scambismo quindi, i rapporti sessuali con altre persone si consumano davanti al/alla partner, previo un esplicito accordo, per conservare in ogni momento l’esclusività affettiva. In altre parole, <strong>lo <em>swinger</em> ama il/la partner ma non sente la necessità dell’esclusività sessuale</strong> motivo per cui propone l’apertura e l’inclusione di un’altra coppia con cui vivere un’esperienza sessuale diversa.</p><h2>Scambismo: un pò di storia</h2><p>Si ritiene che la pratica dello scambismo fosse conosciuta sia nell&#8217;<strong>antica Grecia</strong> che nell&#8217;<strong>antica Roma</strong>. Narra la leggenda che lo scambismo abbia iniziato a svilupparsi durante i baccanali (festività romane a sfondo propiziatorio), nonostante lo scambio di coppie fosse punibile per legge. Non esistono documenti storici che lo confermano, ma sembra che anche ai tempi dell’antico impero cinese e nell’antico Egitto questa pratica fosse comune.</p><p>In forme più moderne, il movimento degli scambisti è iniziato <strong>negli anni Cinquanta nelle Filippine</strong>, quando i soldati americani e le loro mogli decisero di divertirsi un po’ giocando a scambiarsi le chiavi delle loro stanze&#8230; e quindi anche il partner!</p><p>Altre fonti citano <strong>gli Stati Uniti degli anni Sessanta</strong> come l’introduzione di questa pratica nelle abitudini sessuali “moderne”. All’epoca i soldati americani trascorrevano lunghi periodi in trasferta e pare che si accordassero con amici fidati perché andassero nelle case delle loro mogli per soddisfarne i bisogni sessuali e impedire di tradirli altrove con degli sconosciuti.</p><p>Impossibile poi non nominare la <strong>comunità hippie degli anni Settanta</strong> che ha sdoganato gli scambi di partner, gridando a gran voce il diritto all’amore libero. Era il 1975 e in Europa il termine “scambisti” divenne popolare in libri, giornali e riviste.</p><p>Oggi la comunità di scambisti è sempre più riconosciuta all&#8217;interno della società e la libertà sessuale è in parte sdoganata dalle restrizioni di altri tempi. Per gli amanti di questa pratica oggi ci sono <strong>offerte davvero eterogenee</strong>, dalle crociere dedicate agli hotel, dai festival ai club alle community online.</p><h2>Come si entra in contatto con altre coppie di scambisti?</h2><p>Il modo più comune e facile per andare alla ricerca di altri <em>swingers</em> è frequentare <strong>club privè, locali per scambisti dove incontrarsi e avere rapporti sessuali in spazi dedicati</strong>. Si tratta di locali piuttosto sicuri, frequentati da persone culturalmente aperte all’esplorazione della sessualità.</p><p>Un altro modo per praticare lo swinging, più promiscuo e meno sicura, è andare a un <strong>Car Parking Sex</strong>, un’area adibita a parcheggio dove praticare lo scambio di coppia. Anche in rete si incontrano molte opportunità: basta cercare su un motore di ricerca e si troveranno centinaia di piattaforme online per scambisti.</p><h2>Perché le coppie ricorrono allo scambio?</h2><p>Le motivazioni che sottostanno alla scelta da parte di una coppia di praticare lo scambismo possono essere diverse. C’è chi ha una vera e propria <strong>passione per questa pratica</strong> che può includere un gran numero di varianti sessuali (atti di esibizionismo, voyeurismo, sesso di gruppo, etc.); chi vi ricorre per vivere un <strong>momento di pura trasgressione</strong> e chi la sceglie per <strong>ravvivare un rapporto di coppia</strong> giudicato ormai piatto e monotono.</p><p>Contrariamente a ciò che siamo portati a pensare, le coppie scambiste non hanno breve durata e la loro attività socio-sessuale non va a ledere la loro intimità e la stabilità della relazione. Anzi, appare ragionevole supporre che questa complicità nella realizzazione delle rispettive fantasie sessuali possa aumentare il loro senso d&#8217;intimità, di coesione e quindi d&#8217;affetto.</p><h2>Le regole del &#8220;gioco&#8221; nello scambio di coppia</h2><p>Alla base dello scambismo ritroviamo quindi: il <strong>desiderio condiviso di sperimentarsi in qualcosa che &#8220;non si dovrebbe fare&#8221;</strong>, una grande <strong>complicità tra i partner</strong>, ma anche tanta <strong>fiducia</strong>.</p><p>Molte coppie prima di instaurare qualunque tipo di contatto con altre definiscono in modo preciso <strong>regole e limiti del “gioco”</strong> che possono riguardare abbigliamento, luoghi d’incontro e pratiche sessuali in cui sperimentarsi.</p><p>La protagonista indiscussa di questa pratica sessuale risulta essere la donna. Durante lo scambio erotico e sessuale l&#8217;attenzione dei partner è rivolta prevalentemente al <b>piacere femminile</b>, pertanto solitamente <b>sono le donne a scegliere la coppia o l’eventuale single per lo scambio</b>. L’uomo, da buon cavaliere, andrà a conoscere personalmente la o le persone con cui la coppia si cimenterà nel gioco e si assumerà la responsabilità di decidere se approvare o meno lo scambio. Se l’incontro darà esito positivo, allora inizierà l’interazione a quattro o a tre sperimentando il “gioco” del piacere. Chiaramente, non è certo che al primo incontro tutte le coppie arrivino a sperimentare un rapporto sessuale, anche se conosciutesi all’interno di locali ad hoc. A volte è possibile che si instauri un primo rapporto di amicalità, per poi consumare, eventualmente anche tra le mura domestiche, il gioco dello scambio.</p><h2>Quali rischi per la coppia?</h2><p>Sebbene lo <strong>swinging</strong> possa esser visto come un esperimento utile a <strong>migliorare la relazione di coppia</strong>, <strong>riaccendere la passione</strong> e <strong>prevenire </strong>quindi <strong>una possibile crisi del rapporto</strong>, l&#8217;esperienza non è esente da rischi per la coppia stessa. Spesso, infatti, molti non fanno i conti con un equilibrio precario del proprio rapporto col partner rischiando così che la vita sessuale intacchi la sfera emotiva della coppia. Molto complessa da gestire potrebbe risultare poi anche l&#8217;emotività associata alla <strong>gelosia</strong>. Infatti, se la coppia non è realmente pronta a &#8220;spingersi oltre&#8221; potrebbe ritrovarsi vittima del suo stesso gioco. Pertanto, al fine di evitare che lo scambio di coppia si trasformi in un’esperienza poco piacevole per la coppia, è importante realizzarlo in assoluta complicità e nel completo rispetto di sé e dell&#8217;altro.</p><h2>Riferimenti bibliografici</h2><p>Bergstrand, C., &amp; Blevins, W. J. (2000). Today’s Alternative Marriage Styles: The Case of Swingers. <em>Electronic Journal of Human Sexuality</em>, 3. <a href="http://www.ejhs.org/volume3/swing/body.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>http://www.ejhs.org/volume3/swing/body.htm</strong></a></p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.sisponline.it/sesso-tabu-scambismo-swinging-si-fa-sempre-piu-strada-nelle-coppie/">Sesso e tabù: lo scambismo o swinging si fa sempre più strada nelle coppie</a> proviene da <a href="https://www.sisponline.it">SISP Societ&agrave; Italiana di Sessuologia e Psicologia</a>.</p>
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		<title>Orgasmo femminile: tutto quello che c’è da sapere tra falsi miti e tabù</title>
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		<dc:creator><![CDATA[SISP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 22:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfera sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Orgasmo femminile: tra falsi miti e tabù cos'è e che caratteristiche ha l'apice del piacere femminile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sisponline.it/orgasmo-femminile-caratteristiche-falsi-miti-tabu/">Orgasmo femminile: tutto quello che c’è da sapere tra falsi miti e tabù</a> proviene da <a href="https://www.sisponline.it">SISP Societ&agrave; Italiana di Sessuologia e Psicologia</a>.</p>
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									<p><strong>Articolo di Alessandra Recine</strong></p><p>Le sarà piaciuto? Che faccio, glielo chiedo? E se poi sul più bello lei finge, come me ne accorgo? Queste sono solo alcune delle domande che donne e uomini si pongono in merito al tanto discusso e ricercato <strong>piacere femminile</strong> a dimostrazione che, nell’era della sessualità liquida delle nuove generazioni, l’<strong>orgasmo femminile</strong> è ancora terra di conquista e di mistero. Ma <strong>cosa intendiamo quando parliamo di orgasmo?</strong></p><p><strong>L&#8217;orgasmo è un complesso di reazioni neuro-muscolari involontarie, di breve durata, che corrisponde al culmine dell&#8217;eccitazione sessuale conseguente alla stimolazione fisica e psicologica delle zone erogene e degli organi sessuali maschili e femminili. </strong></p><p>Quando si parla di orgasmo maschile, questo sembrerebbe essere piuttosto semplice da descrivere e spiegare sia sotto il profilo anatomico che da un punto di vista fisiologico, tuttavia quando l’attenzione si sposta sul piacere femminile tutto diviene più complesso e nebuloso. Perché? Esistono delle differenze tra donne e uomini quando si parla di orgasmo?</p><h2>Orgasmo maschile e femminile a confronto</h2><p>Secondo una ricerca condotta dall’Istituto AstraRicerche per LELO nel 2021, gli italiani si dimostrano un popolo attivo sessualmente e con un sereno rapporto con l’orgasmo: quasi 7 su 10, uomini e donne indistintamente, considerano soddisfacente la propria vita sessuale.</p><p>Le differenze si ravvisano soprattutto nelle <strong>modalità in cui viene raggiunto l’orgasmo</strong>: gli uomini, in generale, dichiarano di avere fantasie erotiche più “trasgressive” rispetto alle donne (55% vs 38%). Le donne sembrano meno interessate a “prendere spunto” dai video hard per stimolare la loro fantasia, sia da sole (27% donne vs 48% uomini), che in coppia (19% vs 28%). Dati che potremmo definire in linea con le caratteristiche proprie della sessualità maschile e femminile: gli uomini infatti tendono ad utilizzare soprattutto la vista e il tatto come canali sensoriali per raggiungere l’eccitazione sessuale, mentre le donne pongono più attenzione alla complessità della situazione (contesto) e dello stimolo erotico utilizzando maggiormente l’olfatto e il tatto. Questo non significa che per le donne non sia importante prendere spunto da video o da materiale visivo, ma che i canali preferenziali femminili sono più eterogenei rispetto a quelli maschili.</p><p>Su un piano fisiologico, <strong>la risposta orgasmica ha delle caratteristiche ben precise sia nell’uomo che nella donna</strong>: è preceduta da una fase di eccitazione caratterizzata da sentimenti soggettivi di piacere accompagnati da modificazioni a livello genitale (l’erezione nell’uomo, la lubrificazione e la vaso-congestione nella donna), ha una durata breve (dai 3 ai 15 secondi), comporta delle contrazioni ritmiche involontarie dell’ano, dei muscoli pelvici e degli organi sessuali, può essere associata ad azioni involontarie, vocalizzazioni e spasmi muscolari che possono riguardare varie parti del corpo.</p><p><strong>Nell&#8217;uomo, l&#8217;orgasmo è un processo in un certo senso più stabile, meccanico e più facile da raggiungere di quanto non sia nella donna</strong>. Inoltre, è anche più evidente, poiché è quasi sempre legato all’eiaculazione. A ciò dobbiamo aggiungere anche che l’apparato genitale maschile è esterno e, quindi, ben visibile: questo fa si che l’uomo, a differenza della donna, riesca maggiormente ad entrare in contatto con il proprio corpo e con le sensazioni avvertite sia durante la fase di eccitazione che durante il picco del piacere.</p><p>Nelle donne il tutto è più complesso. <strong>L’orgasmo femminile, infatti, non è mai uguale a se </strong><strong>stesso</strong><strong>; piuttosto esistono tante varietà di piacere e modalità di raggiungerlo</strong>. Come sottolineato in precedenza, anche nella donna sono ravvisabili modificazioni fisiologiche che avvengono negli organi genitali, ma queste da sole non sono sufficienti affinché si verifichi un orgasmo.</p><p>Il piacere femminile è strettamente legato non solo ad una dimensione fisica e corporea ma anche ad aspetti psichici, emotivi e relazionali. Condizioni quali: ansia, stress, basso tono dell’umore possono influenzare notevolmente il raggiungimento dell’orgasmo, così come il piacere può restare “bloccato” se sono presenti difficoltà comunicative nella relazione con il partner.</p><p>L’<strong>orgasmo femminile</strong> comprende poi anche una parte “culturale”: conoscere bene il proprio corpo ed il suo funzionamento, sapere che il piacere presenta anche una componente soggettiva per cui ogni donna risponde alle carezze, al contatto con il corpo del partner, alla penetrazione in modo del tutto personale, permette alla donna di avere un ruolo attivo nella propria sessualità e, quindi, di non relegare il proprio piacere esclusivamente al partner.</p><h2>Falsi miti e verità sull’orgasmo femminile</h2><p>Nonostante nel corso degli anni siano stati condotti numerosi studi in materia di <strong>sessualità e orgasmo femminile</strong>, ancora oggi, nell’immaginario comune, sopravvivono <strong>stereotipi e false credenze</strong> che contribuiscono alla costruzione e al mantenimento di un’idea distorta del piacere femminile. Così, c’è ancora chi va alla ricerca della verità in merito all’esistenza di due tipi di orgasmo: quello “vaginale” e quello “clitorideo”, considerati come “Orgasmo di Serie A” e “Orgasmo di Serie B”.</p><p>In realtà, fisiologicamente parlando, <strong>non esistono due differenti tipologie di orgasmo, ma solo due diverse modalità di raggiungere il piacere</strong>: nel primo caso tramite stimolazione diretta del clitoride; nel secondo tramite una stimolazione indiretta delle radici del clitoride che avvolgono la parete anteriore della vagina. Pertanto, <strong>l’orgasmo è uno solo ed è frutto di un mix di stimolazioni mentali e fisiche.</strong> Dunque, per scatenarlo, possono essere usate, anche per la stessa persona, modalità molto differenti. Non esiste però un “pulsante” che premuto fa accendere l’orgasmo: le donne sono tutte diverse e in momenti differenti possono avere più facilmente accesso al piacere in una modalità piuttosto che in un’altra.</p><p>Altro mito da sdoganare è quello che dipinge l’orgasmo come l’aspetto più importante in un rapporto sessuale. È piuttosto frustrante e stressante pensare all’orgasmo come una meta da raggiungere a tutti i costi in un rapporto. Questo infatti include molti fattori in più che, in genere, sono quelli che danno piacere. <strong>I partner possono scoprire quali sono le zone erogene in cui preferiscono essere stimolati, attraverso un processo di esplorazione e conoscenza reciproca</strong><strong>,</strong><strong> senza soffrire un’imposizione che dice che è necessario raggiungere l’orgasmo per poter essere soddisfatti.</strong></p><p>C’è poi chi sostiene che se l’orgasmo di entrambi i partner si verifica simultaneamente, entrambi si troveranno a sperimentare un piacere più intenso.</p><p>L’orgasmo in quanto esperienza soggettiva è il momento in cui si è maggiormente concentrati su se stessi ed è tanto più intenso quanto più si sta da soli. Forse la sincronia fa sentire un po’ meno egoisti, ma essere molto attenti all’altro non aumenta il piacere, distrae, invece, dall’esperienza fisica, facendone perdere una parte.</p><p>Questo non significa che l’esperienza dell’orgasmo vada sempre giocata sulla sequenzialità, ma nemmeno che ci si debba vincolare all’idea, sbagliata, che l’unico modo di fare l’amore, sia ottenere la simultaneità dell’orgasmo. Queste due modalità possono declinarsi entrambe nella vita di una coppia e permettere un’esperienza più ampia e allargata del piacere.</p><p><strong>Un’altra leggenda metropolitana su sesso e orgasmo femminile afferma che le donne raggiungono il piacere solo ed esclusivamente attraverso la penetrazione. Niente di più falso.</strong> Come sottolineato in precedenza, la stimolazione genitale o la penetrazione non sono essenziali per l’orgasmo. Molte donne infatti riescono ad avere una risposta orgasmica anche al bacio, alle semplici carezze sul corpo o alle sole fantasie erotiche.</p><p>In definitiva, un rapporto sessuale soddisfacente racchiude in sé uno svariato numero di ingredienti: carezze, complicità, intimità, comunicazione e l’orgasmo è un tragitto da percorrere attraverso il piacere e non una meta da inseguire!</p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.sisponline.it/orgasmo-femminile-caratteristiche-falsi-miti-tabu/">Orgasmo femminile: tutto quello che c’è da sapere tra falsi miti e tabù</a> proviene da <a href="https://www.sisponline.it">SISP Societ&agrave; Italiana di Sessuologia e Psicologia</a>.</p>
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