Glossario di “genere”: breve inventario delle parole per dirlo

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Articolo di Valentina Cosmi

Troppo spesso, ancora oggi, quando si parla di dimensioni dell’identità sessuale si rischia di incappare in inesattezze terminologiche e concettuali. Ecco perché è utile avere chiara la distinzione tra alcuni concetti fondamentali e alcune definizioni ad essi connesse.

Identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale, come ci ricorda Lingiardi (2023), sono dimensioni identitarie differenti pur tra di loro connesse che investono aspetti diversi dell’identità sessuale.

Identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale: definizioni e distinzioni

Il concetto di identità di genere si utilizza per descrivere il genere in cui una persona si identifica e a cui si sente di appartenere (in tal senso facciamo riferimento all’essere uomo, donna, genere non binario, genderqueer, etc.).

Il concetto di ruolo di genere, invece, viene utilizzato in riferimento all’espressione esteriore della persona ed è molto legato alla cultura e alle aspettative del contesto di riferimento.

Con l’espressione orientamento sessuale ci riferiamo, invece, ai cosiddetti “gusti” di un individuo ed è una dimensione legata al genere della persona oggetto di attrazione erotica e/o affettiva.

Un po’ di definizioni sul “genere”

Ecco alcune utili definizioni:

  • Asessualità: si intende un orientamento sessuale in cui l’attrazione erotica non è diretta verso nessuno. Talvolta, possono esserci alcune sfumature che portano l’individuo a sentire un interesse di natura sessuale verso qualcuno.
  • Bisessualità: si riferisce all’attrazione erotica e/o affettiva sia per le persone di sesso maschile sia per quelle di sesso femminile.
  • Cisgender: si intende una persona la cui identità e la cui espressione di genere sono prevalentemente allineate al sesso assegnato alla nascita (viene utilizzato in contrapposizione al termine transgender).
  • Disforia e incongruenza di genere: la disforia di genere si definisce come condizione di sofferenza psicologica dovuta ad un non-allineamento tra il genere percepito da un individuo e il genere che gli è stato assegnato alla nascita (in base al sesso biologico). Non necessariamente l’incongruenza determina una disforia. Quest’ultima riguarda in modo specifico il malessere sperimentato dall’individuo in relazione all’incongruenza di genere.
  • Espressione di genere: rappresenta la componente pubblica e visibile dell’identità di genere. Può definirsi come espressione di caratteristiche e comportamenti associati al maschile e al femminile. Si manifesta attraverso, ad esempio, l’abbigliamento, l’acconciatura, la prossemica, le modalità di relazionarsi.
  • Non binary: “di genere non binario”, indica persone che non si identificano con una distinzione binaria di genere M-F (maschio-femmina). È un termine che raccoglie diverse identità.
  • Queer: letteralmente significa “strambo”, “eccentrico”. Ha una lunga storia, ma attualmente è utilizzato in modo ampio per indicare tutte le soggettività non eterosessuali.
  • TGD, transgender, trans: individui che disconfermano le aspettative, i ruoli e gli atteggiamenti tradizionali legati al genere. Rispetto al termine transessuale ha un significato più ampio, perché può indicare qualsiasi variazione dalle norme di genere. Spesso le persone transgender desiderano assumere le caratteristiche comportamentali e somatiche del genere cui sentono di appartenere che si contrappone a quello assegnato.

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