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Soft Paris, un sondaggio rivela come le donne vivono la sessualità e quanto gli uomini
ignorino i reali desideri della propria partner

Michela Pieroni

SoftParis Ecco quanto emerge dal recente sondaggio commissionato dalla nota azienda francese che propone a domicilio accessori e intimo femminile. Soft Paris, infatti, non è nuova al lancio di sondaggi di questo genere, proprio nell'ottica di conoscere sempre meglio il pubblico femminile a cui si rivolge, le sue abitudini e "aiutare" le proprie clienti a migliorare l'intesa di coppia. I party Soft Paris, infatti, si contraddistinguono da sempre come uno spazio di discussione e confronto tra donne, affrontando temi caldi della sessualità e proponendo tutta una gamma di prodotti da utilizzare per rendere sexy la propria vita sessuale: lingerie, cosmetici, sex toys, etc. Questa volta, però, il sondaggio si associa al lancio di una nuova linea di accessori e lingerie e all'apertura dei famosi party, per la prima volta, anche agli uomini: mariti, compagni e fidanzati desiderosi di condividere tutti i segreti di queste particolari riunioni tra donne. Il sondaggio, quindi, è stato condotto su un campione maschile e uno femminile, allo scopo di valutare come le donne vivano la sessualità e quanto gli uomini conoscano davvero ciò che piace alle proprie partner. I risultati mettono in evidenza una certa discrepanza di opinioni riguardo a svariati aspetti della sessualità. Relativamente alla masturbazione, ad esempio, il 100% del campione maschile si dichiara convinto che essa venga praticata regolarmente dalle donne, mentre il 22% di quello femminile dice di non averla mai praticata. Questo dato rivela come gli uomini la ritengano una pratica diffusa e del tutto sdoganata, mentre per le donne sembrerebbe proprio non essere cosi. Il 65% degli uomini si ritiene un fine conoscitore delle donne e di ciò che ad esse procura piacere, mentre tale certezza, nel campione femminile, si attesta al 49% del totale. Contemporaneamente, il 37% degli uomini ritiene che la partner finga l'orgasmo una volta su tre, mentre il 16% delle donne dichiara di non provare orgasmo e quindi di fingere sempre. Rispetto all'esistenza di zone erogene, poi, la maggior parte degli uomini si è trovata in seria difficoltà nell'individuazione di quelle secondarie, mentre il 33% le ritiene altamente soggettive, individuali per ogni donna. Ancora, parlando del famigerato e discusso punto G, quasi il 50% degli uomini la individua con fatica, il 23% sbaglia nell'indicarne la localizzazione, il 20% ritiene che esso vari da donna a donna, mentre il 3% ammette di non sapere dove si trovi. Rispetto a quale sia la modalità più efficace per il raggiungimento dell'orgasmo, entrambi i campioni concordano sulla stimolazione clitoridea, soprattutto, aggiungono gli uomini, nell'ambito della penetrazione. Quest'ultima circostanza richiama l'attenzione su un dato interessante: una donna su 5 dichiara di preferire l'uomo dotato mentre solo il 4% degli uomini ritiene che "le dimensioni sono effettivamente importanti". Infine, il 75% degli uomini coinvolti nel sondaggio esprime la propria disponibilità ad accettare consigli da un esperto al fine di migliorare l'intesa relazionale e sessuale di coppia. Questo sondaggio, condotto chiaramente in un contesto "leggero" e di "curiosità" che non prevede il rigore proprio della ricerca scientifica, basti pensare, ad esempio, all'esistenza del punto G, questione ancora molto dibattuta nell'ambito della comunità scientifica ( http://d.repubblica.it/benessere/2014/09/18/news/punto_g_sesso_zona_cuv_donna-2287220/), o al quesito sull'importanza delle dimensioni peniene dell'uomo, tema che rimanda a determinate dimensioni psicologiche e che non si esaurisce certamente in un dibattito sull'essere "dotati" o meno, pone sotto i riflettori, in maniera interessante e accattivante, l'antico e sempre attuale argomento della comunicazione di coppia, delle eterne differenze tra uomini e donne, di ciò che ognuno presume di sapere dell'altro e della difficoltà di parlare e "negoziare" rispetto ai propri bisogni e desideri, insomma: della necessità di un dialogo sempre vivo, con se stessi e con l'altro, al fine di raggiungere un buon livello di benessere psico-sessuale.