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Liceo Giulio Cesare: prof. denunciati per la lettura in classe di un brano sull'amore omosessuale.

Michela Pieroni e Alessandra Recine

LiceoGiulioCesare È finita così, con una denuncia ai danni degli insegnanti del liceo Giulio Cesare per "pubblicazioni e spettacoli osceni" e "corruzione di minorenni" da parte delle associazioni "Giuristi per la Vita" e "Pro Vita Onlus", alle quali si sono rivolti alcuni genitori i cui figli frequentano due classi della quinta ginnasio del noto liceo romano. Il libro incriminato, la cui lettura ha sollevato un'impressionante ondata di polemiche, è "Sei come sei" dell'autrice premio Strega Melania Mazzucco. Il libro affronta il delicato e attualissimo tema dell'omogenitorialità attraverso la storia di Eva, figlia undicenne, concepita grazie ad un utero in affitto, di una coppia di omosessuali uomini. Dopo la morte del padre "legalmente riconosciuto", la ragazzina si trova costretta a subire atti di bullismo da parte dei coetanei e l'allontanamento dall'unico genitore rimastole, non riconosciuto dalla legge italiana. Nello specifico, il brano incriminato è quello che narra la scoperta dell'omosessualità da parte di uno dei due padri di Eva, attraverso la descrizione del primo rapporto sessuale di quest'ultimo all'età di 16 anni. La scelta, da parte dei professori, di approfondire il libro della Mazzucco risponde ad una precisa disposizione del "Dipartimento per le Pari Opportunità" che, attraverso l'UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale - ha diffuso il documento "Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere". Il libro dell'Autrice, infatti, trattando di tematiche LGBT, delle nuove realtà familiari e del bullismo omofobico, adempie a quanto caldeggiato dal sopracitato documento, nell'ottica di introdurre nelle scuole un'educazione volta al rispetto di ogni individuo, alla tolleranza e contro ogni discriminazione in materia di orientamento sessuale. Non dello stesso parere sono le associazioni che hanno presentato l'esposto alla procura, preoccupate dall'effetto che alcuni contenuti del libro, considerati "pornografici e osceni", potrebbero avere sulle giovani menti di allievi minorenni. Alle autorità pubbliche, come il sindaco di Roma Ignazio Marino e il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, alla preside del liceo, all'Autrice del libro, alle voci di alcune associazioni LGBT, che difendono l'operato degli insegnanti, nonchè agli stessi alunni del liceo classico, si è contrapposta l'azione di alcune associazioni di estrema destra, che non hanno mancato l'occasione di improvvisare un sit-in di protesta fuori dal liceo Giulio Cesare. L'azione dimostrativa, attuata dai militanti di "Lotta studentesca" e "Rotta di collisione" si è concretizzata nell'esposizione, all'ingresso del liceo, di striscioni con scritte omofobe e discriminatorie. In un tale dibattito, in cui le voci in campo sono molteplici e le posizioni sostenute tanto variegate, non va persa di vista quella che a nostro parere resta una priorità etica per ogni paese civile: la diffusione di una cultura rispettosa dell'altro, in cui la reciprocità, la tolleranza e l'educazione possano fungere da antidoto contro la paura, la violenza e l'omofobia che, troppo spesso, riempiono le pagine di cronaca del nostro paese.