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E se Biancaneve avesse conosciuto la Bella Addormentata?

Marta Giuliani

Biancaneve "C'era una volta un principe, la sua bellissima principessa e un castello incantato...". Biancaneve, la Bella Addormentata nel Bosco, il Principe Rospo, Aladin, la Sirenetta, tutte fiabe che hanno accompagnato l'infanzia di milioni di bambini per diverse generazioni, ma dove il copione è grossomodo sempre lo stesso: un principe o una principessa che s'innamorano perdutamente l'uno dell'altra, entrambi bellissimi, vittime di un fato avverso che combattono guadagnandosi l'amore eterno nel loro fatato castello! Nulla di strano se non fosse che l'immagine veicolata da queste fiabe risponde pienamente allo stereotipo della famiglia tradizionale in cui la coppia perfetta è formata da un uomo e una donna. Comune la rappresentazione di una principessa che attende tutta la vita un eroe valoroso al suo fianco che la liberi dalla sua "triste" condizione e di un principe che deve sconfiggere draghi, maghe e boschi stregati, sguainando la sua spada per salvare il proprio amore. Nessuno spazio ad una possibile identificazione diversa da quella proposta! A sollevare la questione è l'Istituto Beck che, in collaborazione con l'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), ha realizzato il progetto "Educare alla diversità a scuola". Il materiale didattico, il cui razionale è quello di prevenire il bullismo omofobico, è composto da tre diversi volumi (differenziati in base ai cicli scolastici) che forniscono agli insegnanti utili e pratici strumenti per approfondire insieme ai propri studenti argomenti legati all'omosessualità nell'ottica di una nuova forma educativa alla diversità. La necessità di fornire modelli più morbidi e variegati alle nuove generazioni non riguarda unicamente l'orientamento sessuale ma anche i rigidi stereotipi di genere che costringono le bambine a indossare la corona, in attesa di essere salvate nella stanza più remota della torre più alta del castello, e i bambini a sfoderare forza e combattività per raggiungere la propria "ricompensa"! I tre volumetti, che tanto stanno facendo scalpore nella comunità scolastica, aprono interessanti e fondamentali spunti di riflessione per una società in continua evoluzione che si ritrova poi a combattere dilaganti fenomeni di discriminazione già a partire dalle scuole inferiori.