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Gli adolescenti di oggi? Tutti alcool, fumo e gioco d'azzardo!

Alessandra Recine

GliAdolescentiOggi Bevono, fumano, giocano d'azzardo e guardano video porno in rete. Questa è l'immagine dei teenager italiani fotografata dall'indagine "I divieti trasgrediti dai nostri figli" promossa dal Moige (Movimento Italiano Genitori) in collaborazione con l'Università "Sapienza" di Roma e presentata alcuni giorni fa al Senato. La ricerca, curata dalla prof.ssa Anna Maria Giannini, docente presso la facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università "Sapienza" di Roma, ha coinvolto 1845 soggetti di età compresa tra gli 11 e i 18 anni. Cinque le categorie di comportamenti a rischio esaminate: alcol, fumo, giochi d'azzardo, pornografia e videogiochi violenti vietati agli under 18. In tutte queste aree i ragazzi risultano essere più a rischio delle ragazze. Ma non è tutto. Infatti, sembrerebbe che dietro la messa in atto di tali comportamenti vi siano dei genitori che, contrariamente a ciò che avveniva in passato, danno poche regole ai figli i quali vengono quindi lasciati in balia dei condizionamenti dei coetanei. Il bere o il fumare, è noto a tutti, sono una sorta di biglietto di ingresso degli adolescenti nel gruppo: la chiave per sentirsi accettati e omologati agli altri. E così, si legge nel rapporto, 2 giovani su 3 dichiarano di aver bevuto almeno una volta nella vita. La percentuale sale all'86,5% tra gli studenti di scuola superiore e, tra questi, 1 su 2 afferma di bere "abitualmente" o comunque "in diverse occasioni". Tra i più piccoli (11-13 anni) quasi la metà confessa di aver già bevuto alcolici (45,6%). Il 39,1% dei ragazzi delle scuole superiori, inoltre, afferma di non aver ricevuto dai propri genitori divieti sul consumo di alcolici e il 65% dichiara di non essere stato sottoposto ad alcuna verifica sulla maggiore età da parte dell'esercente. Non va di certo meglio sul fronte fumo: per il 75% di coloro che hanno provato, la prima sigaretta è arrivata tra i 12 e i 15 anni. Allarmante il 53,2% di studenti di scuola media che affermano di fumare quotidianamente fino a 5 sigarette e il 17,3% degli studenti di scuola superiore che affermano di averne fumate almeno un pacchetto al giorno. I genitori disapprovano l'uso delle sigarette tra i figli (85%), ma un minore su 2 fuma a loro insaputa. Il 25% ignora i divieti e in 7 casi su 10 i venditori non hanno mai verificato la maggiore età dell'acquirente. Per quanto riguarda il gioco d'azzardo, ciò che colpisce maggiormente è l'atteggiamento "complice e permissivo dei genitori" (50% dei casi) e la mancanza di verifica dell'età da parte del personale del punto gioco (un caso su 2). Negli ultimi 12 mesi tra gli studenti di scuola superiore 1 su 4 ha giocato almeno una volta presso gli esercizi adibiti, mentre tra i più giovani (11-13 anni) la percentuale dei giocatori scende al 10,3%. Sul web e nei punti gioco le attività ludiche più praticate sono le scommesse sportive (30%). I genitori, inoltre, pur essendo a conoscenza (nell'80% dei casi) dell'attività ludica del figlio, la vietano in modo differente a seconda dell'età: dai 7 casi su 10 per gli studenti di scuola media si scende al 50,6% per gli studenti di scuola superiore. Il porno si consuma in compagnia o da soli, attraverso tablet e smartphone (40,5% per le immagini, 36% per i filmati) o da casa attraverso un pc (29,6% per le immagini, 34,5% per i video). Hanno già consumato immagini pornografiche il 32% dei ragazzi delle medie ed il 58,8 delle superiori. Ampiamente diffusi anche i videogiochi vietati ai minori. Ne fa uso il 35,1% degli studenti delle medie e il 43,5 dei più grandi. In tutti i casi di trasgressione la maggioranza dei ragazzi conosce l'esistenza del divieto di legge. I dati emersi dallo studio evidenziano quindi il crollo del paradigma "vietato vietare". "Negli ultimi vent'anni tutti noi genitori ci siamo sentiti condizionati dall'idea che il divieto provochi il comportamento trasgressivo, invece emerge forte la necessità di regole" afferma Maria Rita Munizzi Presidente Nazionale del Moige. Così, si palesano, ancora una volta, le fragilità degli adolescenti ed il loro bisogno (spesso mascherato) di poter contare su una famiglia solida, su dei genitori autorevoli e non autoritari, che offrano delle regole coerenti e siano presenti anche a livello affettivo. Dall'altro lato però è importante che anche i genitori non vengano lasciati soli di fronte a questa importante sfida educativa.