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Pokemon batte YouPorn? L'evoluzione di un fenomeno di massa

Marta Giuliani

Pokemon Go


Sono giorni ormai che le bacheche FB e le maggiori testate giornalistiche nazionali e internazionali sono intasate di informazioni, recensioni e articoli su Pokemon Go, la nuova App della Nintendo ispirata al celebre cartone animato nato nel 1997 in Giappone. Inizialmente si sarebbe potuto pensare ad un semplice processo di merchandising, ma quando i titoli recitano "I Pokemon hanno superato in rete la ricerca di porno!" ci si accorge che si è di fronte ad un fenomeno di portata mondiale.

COS'È POKEMON GO?

È un videogioco sviluppato per gli smartphone in cui il giocatore può incontrare e catturare diversi Pokemon nella cosiddetta "realtà aumentata". I simpatici personaggi del gioco interagiscono e si nascondono nel nostro armadio, nel parco sotto casa o dal fruttivendolo...il gioco non ha mai fine, è intorno a noi e si cala in modo estremamente reale nella nostra vita quotidiana. Forse anche troppo a giudicare dalle recenti notizie di cronaca che riportano già, a distanza di pochi giorni dal lancio, casi discutibili legati a giovani che per inseguire il loro beniamino hanno attraversato la strada senza guardare, oppure lo hanno catturato nel cimitero del paese o, addirittura, in location storiche dalla triste memoria. L'estrema pervasività del gioco ha portato numerosi personaggi di spicco della cultura mondiale a richiedere ufficialmente agli sviluppatori di non "far nascondere" i Pokemon nei musei o nei luoghi di culto.

COSA C'ENTRA YOUPORN?

Il mondo del porno detiene da sempre il primato incontestato delle ricerche online, da quando Internet è diventato uno strumento di massa e non più appannaggio di piccole èlite. Ha sempre ottenuto uno share digitale considerato irraggiungibile da chiunque, eppure una semplice App basata su un vecchio cartone è riuscita a sorpassarlo, al punto che YouPorn (famosissima piattaforma mondiale del settore) si è congratulata con la Nintendo per il risultato raggiunto, accettando ironicamente la deposizione dal trono.

Diverse le testate giornalistiche che riportano "Niente più sesso...ora si gioca". Per fortuna però il porno è salvo! Infatti, a dispetto di quanto ironicamente riportato, alcune statistiche pubblicate su Google Trend evidenziano come il "porno" mantenga invariati i propri dati di affluenza, ad indicare che Pokemon Go è un fenomeno a se stante, la cui ascesa non è in alcun modo conseguente ad un minor interesse per la pornografia. Inoltre sembra che questo sorpasso sia durato sole poche ore, ad indicare un picco momentaneo a ridosso del lancio del gioco piuttosto che un trend stabile nel tempo. Molti i giornalisti che hanno sottolineato il carattere transitorio dell'evento "I Pokemon sono una moda, il sesso no...siamo certi che YouPorn tornerà a scalare le classifiche" ...ma di mode nel corso ultimi anni ne sono passate molte e nessuna aveva raggiunto tali risultati.

COME PUÒ UN SEMPLICE GIOCO INCURIOSIRE L'INTERA POPOLAZIONE MODIALE ALLA STREGUA DELL'EROTISMO E DELLA SESSUALITÀ?

Certamente la curiosità per una tale innovazione tecnologica gioca un ruolo predominante. La realtà aumentata, definita genericamente come "la rappresentazione di una realtà alterata in cui, alla normale realtà percepita attraverso i nostri sensi, vengono sovrapposte informazioni sensoriali artificiali/virtuali" è una tecnologia relativamente recente e poterla sperimentare in anteprima, per di più in modo gratuito, è sicuramente un'esperienza a cui gli appassionati del settore non possono rinunciare.

Ma forse la semplice curiosità digitale non basta a spiegare gli oltre 21 milioni di download.

Dopo il boom dei videogiochi negli anni '90, con la loro alienazione dal mondo esterno, e dopo il fenomeno planetario dei social network, con la loro socializzazione selvaggia, Pokemon Go sembra rappresentare una possibile risposta all'evoluzione dei passatempi di massa. Pur mantenendo lo schermo protettivo dello smartphone come filtro di interazione con la realtà, non ci si rinchiude più in casa per giocare ma si torna per strada...non si misura più la propria popolarità a suon di "like", ma sfidandosi vis a vis in una lotta di Pokemon nel parco. E se poi ci scappa anche un caffè...perché no?

Pokemon Go tende a riunire la realtà al mondo virtuale.

Chissà se, in un'ottica circolare, l'evoluzione della socialità non ci riporti pian piano nelle piazze e se il successo planetario di questo gioco non risponda proprio ad un rinnovato bisogno di uscire, scoprire nuovi luoghi e conoscere nuovi "addestratori" con cui condividere una passione. Come ogni innovazione, l'uso improprio può avere delle ricadute negative sulla vita del giocatore, soprattutto laddove il mezzo e gli obiettivi rispecchiano una fuga compulsiva dell'individuo dalla realtà. Volendo comunque mantenere un focus su Pokemon Go quale fenomeno di massa e tenendo conto che - purtroppo o per fortuna - non si può arrestare lo sviluppo tecnologico, è verosimile leggere tale successo in chiave positiva evidenziandone le potenzialità di apertura e socializzazione. E se nonostante questi aspetti si rinuncia ad alzare lo sguardo dal proprio smartphone, chissà se intenti a catturare il prossimo Pokemon non si inciampi comunque, involontariamente, nel vicino di casa e si sia costretti a parlare di nuovo con lui...magari questa volta guardandolo negli occhi!