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Vigoressia: quando l'essere in forma non è più sinonimo di salute

Margherita de Benedictis e Marta Giuliani

Vigoressia


Una sana attività fisica e un'alimentazione corretta hanno molteplici benefici sulla salute delle persone, ma quando queste si trasformano in dipendenza o ossessione, andando a compromettere tutti gli aspetti di vita dell'individuo, allora non si parla più di "stile di vita sano" ma di Vigoressia.

CHE COS'È LA VIGORESSIA?

Il termine Vigoressia deriva dal latino "orexis" - "appetito", e "vigor" - "vigore o forza", quindi, letteralmente si può tradurre come "fame di grandezza". Il primo a parlare di questo disturbo fu Pope nel 1993, ma solo di recente si è iniziato a riflettere in modo ben più approfondito su tale condizione definita, interscambialmente, vigoressia, bigoressia, o complesso di Adone.

La Vigoressia è caratterizzata da una preoccupazione estrema e permanente per il proprio aspetto fisico, con una forte insoddisfazione per la propria massa muscolare. Questa condizione, che colpisce maggiormente il mondo maschile, porta ad un progressivo distacco dalla realtà, con un graduale cambiamento del proprio stile di vita alimentare e sportivo, che si fa sempre più maniacale e vincolante.

Nonostante la comunità scientifica internazionale ancora dibatta sulla natura di tale disturbo, gli esperti del settore concordano comunque nell'inserire la Vigoressia all'interno dei Disturbi Alimentari. Tra i termini utilizzati come sinonimi per definirla, infatti, troviamo anche "anoressia inversa", ad indicare un'analoga eziologia con tale patologia. Nello specifico, mentre nell'anoressia la persona si percepisce "grassa" pur avendo una fisicità minuta, nella Vigoressia è proprio il vedere la propria corporatura come esile ad essere considerato un indice di debolezza. Gli eccessi di attività fisica diventano, quindi, comportamento compensatorio di un stile alimentare rigido e ricercato.

COME SI MANIFESTA?

La persona vigoressica presenta diverse manifestazioni sintomatologiche, raggruppabili in 4 categorie principali:

Ossessione per un'alimentazione sana: ingerisce alimenti iperproteici, come proteine in polvere o barrette iperproteiche, in dosi 4 volte maggiori rispetto a quelle che dovrebbero essere assunti quotidianamente; va nel panico se costretto a mangiare cibi che considera poco salutari, come i carboidrati o i dolci.

Dipendenza dall'attività fisica: fa fatica a stare fermo; trascura tutti i legami affettivi e la vita sociale per gli allenamenti; pratica attività sportiva per tantissime ore al giorno, in particolare body building.

Eccessiva attenzione al proprio fisico: si specchia molto spesso durante la giornata; paragona spesso il proprio fisico a quello degli atleti; ritiene di avere una fisicità troppo esile e poco tonica e muscolosa, anche in presenza di ipertrofia muscolare.

Uso e abuso di sostanze: in particolare di integratori alimentari e prodotti anabolizzanti, come steroidi, testosterone e droghe.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE SUL PIANO SESSUALE?

Come ogni disturbo della sfera alimentare, la Vigoressia ha rilevanti conseguenze sia sul piano relazionale che su quello sessuale.

Per quanto riguarda la sfera relazionale bisogna considerare gli stati emotivi che caratterizzano questo disturbo; sentimenti di insicurezza e bassa autostima portano, infatti, queste persone ad un progressivo isolamento che può arrivare, nei casi più gravi, ad un completo ritiro da ogni tipo di relazione Come per la persona affetta da anoressia, quella vigoressica pensa che se riuscirà a controllare il proprio corpo allora riuscirà a controllare la propria vita.

Pur potendosi manifestare in qualsiasi fascia d'età, tale disturbo fa spesso la sua comparsa all'inizio della pubertà, periodo particolarmente delicato in cui i grandi cambiamenti corporei tipici della fase di sviluppo rischiano di non essere adeguatamente riconosciuti e accettati. Il corpo sessuato diventa un elemento estraneo da combattere per l'individuo, che tenta quindi di utilizzare l'alimentazione e lo sport per accrescere la propria massa muscolare bloccando quindi lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Ne consegue che se una persona non riesce ad accettare se stessa e i propri cambiamenti, difficilmente riuscirà ad accogliere in modo adulto e sereno un'altra persona nella sua vita.

Ovviamente tutto ciò ha un forte impatto sulla sessualità dell'individuo, e si registrano frequentemente sintomi quali: calo o mancanza totale del desiderio e dell'eccitazione sessuale, difficoltà eiaculatorie e disturbi erettili. Inoltre, l'abuso di anabolizzanti sintetici o sostanze illegali, in associazione a droghe, alcool o diete squilibrate, produce ulteriori effetti negativi sia sulla fisiologia della risposta sessuale che sull'affettività in generale a causa dell'incremento di stati d'ansia, allerta e comportamenti aggressivi.

I ritmi di vita forzati della società moderna e i nuovi modelli di salute e bellezza proposti dai media come perfetti e irraggiungibili, incrementano una visione di sè maggiormente legata all'"apparire" piuttosto che all'"essere". Ma la sola immagine estetica non dice nulla di noi, di chi siamo, di cosa proviamo e della nostra storia.