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Un'abbuffata da sesso a base di droghe: il chemsex

Alessandra Recine e Luca Pierleoni

chmsex

È l'era del binge, delle abbuffate, degli eccessi, degli agiti fuori controllo. Dal binge drinking, le sbronze del sabato sera sempre più diffuse fra gli adolescenti, al binge eating in cui è il cibo ad essere protagonista, fino ad arrivare alla nuova moda del momento: il binge sex, meglio conosciuto come chemsex o "sesso chimico". Una vera e propria abbuffata da sesso a base di un mix di droghe che promettono prestazioni sessuali no stop.

Gli studi

La nuova moda, che secondo uno studio della "London School of Hygiene" coinvolgerebbe i tre quarti della popolazione omosessuale della periferia londinese, oggi sta prendendo piede anche negli ambienti eterosessuali del resto d'Europa. Infatti, da una ricerca sulle abitudini sessuali dei cittadini britannici ed europei, condotta da alcuni medici dell' Nhs Foundation Trust e pubblicata sul British Medical Journal, è emerso che circa un quinto dei 1142 soggetti partecipanti allo studio ha assunto droghe allo scopo di migliorare e prolungare le proprie performance sessuali negli ultimi cinque anni, e ben un decimo soltanto nell'ultimo mese.

Quali sono le sostanze incriminate?

Tra le sostanze che vengono mescolate per prolungare le prestazioni sessuali ci sarebbero: il ghb, una droga disinibitrice dall'effetto anestetico su chi la assume; il mefedrone e la metanfetamina, due stimolanti che aumentano la pressione sanguigna e il battito cardiaco producendo euforia ed eccitazione sessuale.

Effetti e conseguenze

Chi ricorre al mix di droghe sostiene di sperimentare maggiore eccitazione sotto le lenzuola, meno inibizioni e di avere delle prestazioni sessuali migliori in sessioni di sesso ininterrotte che possono arrivare a durare anche 72 ore. Inoltre, l'assunzione si sostanze aiuterebbe gli uomini - i quali sembrano essere i maggiori consumatori- a gestire sentimenti negativi quali: ansia, mancanza di fiducia e paura di non sentirsi all'altezza. Tuttavia, i danni psico-fisici derivanti dall'assunzione di queste sostanze possono essere gravi e permanenti motivo per cui non vanno affatto sottovalutati. Considerato che queste maratone del sesso coinvolgono in media cinque persone per ogni sessione, i rischi di contrarre malattie veneree quali l'Hiv, l'epatite C, la sifilide, la gonorrea, il papilloma virus, è molto elevato. Le protezioni, infatti, sono spesso bandite e più in generale i partecipanti a queste sedute rischiano dopo poche ore di non versare più nelle condizioni di minimo autocontrollo. Stesso discorso vale per le gravidanze indesiderate e per i disturbi psichici correlati alle sostanze assunte troviamo, infatti, ansia, disturbi del sonno, condotte aggressive, deficit attentivi, deliri, fino ad arrivare, nei casi più gravi, ai tentativi di suicidio.

Trattamento

Trattandosi di una dipendenza da più sostanze psicotrope, il trattamento del "sesso chimico" richiede un approccio multidisciplinare con interventi di psicoterapia (individuale e di gruppo) e un supporto psichiatrico-farmacologico. Infatti, mediante un percorso psicoterapeutico appropriato il soggetto può mettere a fuoco le proprie dinamiche relazionali, i vissuti emotivi e le rappresentazioni interne legate all'uso delle sostanze, mentre la terapia farmacologica può favorire la stabilizzazione del tono dell'umore, fortemente alterato nella dipendenza da sostanze psico-attive.