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Sessualità e contraccezione: per i maschi italiani il preservativo è out

Alessandra Recine

Sessualita e contraccezione Oggigiorno si parla liberamente di metodi contraccettivi; essi sono disponibili in grande varietà e facilmente reperibili. Tuttavia, circolano numerose leggende metropolitane sulla loro efficacia e su una loro presunta pericolosità, che inducono, insieme ad alcune resistenze, uomini e donne a farne uno scarso utilizzo con non poche ripercussioni sulla salute sessuale. Questo è quanto evidenziato da una recente indagine, condotta dalla Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss), che ha coinvolto un campione di 800 persone di entrambi i sessi. In particolare, il metodo contraccettivo caduto nell'occhio del ciclone è il condom. A proposito dell'utilizzo del preservativo, infatti, il 45% degli uomini intervistati ha dichiarato di non utilizzarlo perchè fa diminuire il piacere, il 9,5% non ne fa uso per paura di non riuscire a mantenere l'erezione, mentre una minima percentuale ha riversato le colpe sul costo ritenuto eccessivo (1%).

In merito ai rischi derivanti da rapporti sessuali non protetti, il 46,8% dei partecipanti di sesso maschile ha dichiarato di essere a conoscenza della possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, di contro il 28,5% ha valutato tale rischio basso. Quanto alla possibilità di una gravidanza indesiderata, il 50,7% pensa che l'eventualità di incappare in questo problema sia alta ma, nonostante ciò, non accenna a modificare il proprio comportamento a letto sia con una partner fissa che con una occasionale, vantando un'elevata capacità di controllo sugli eventi. Il gentil sesso, invece, sembra preferire il preservativo (45%) alla pillola (32%) mentre una piccola percentuale ricorrere ai metodi naturali (il coito interrotto, l'Ogino-Knaus, il metodo Billings, il metodo della temperatura basale). Quanto al rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili, le donne sembrerebbero essere più informate rispetto agli uomini, infatti il 52,4% delle partecipanti conosce i rischi connessi ad un rapporto non protetto e li reputa elevati. A lasciar perplessi, però, sono anche i dati relativi alla conoscenza dei metodi contraccettivi femminili. Quasi la metà degli uomini intervistati ha dichiarato di non conoscerli affatto, mentre le donne sembrerebbero essere più ferrate in materia anche se la percentuale di coloro che ne fa un uso regolare è molto bassa.

La fotografia scattata dalla presente ricerca pone in risalto le false credenze, gli stereotipi e i timori di uomini e donne in tema di contraccezione che, probabilmente, continuano ad essere alimentati da una scarsa e/o distorta informazione veicolata in passato dalla famiglia e nel presente dai coetanei e dai media. Appare dunque necessario promuovere interventi di promozione della salute sessuale nelle scuole che vedano come protagonisti gli adolescenti, al fine di trasmettere loro delle informazioni chiare e corrette sulle tematiche che ruotano attorno alla sessualità così da renderli, in futuro, degli adulti consapevoli e responsabili. A questi si potrebbero affiancare anche campagne di sensibilizzazione alla contraccezione per far si che i metodi contraccettivi vengano visti da adolescenti ed adulti sotto un'altra ottica: non più come mezzi che si interpongono al rapporto sessuale rendendolo meno naturale o, addirittura, ostacolandolo ma come uno strumento che donne e uomini hanno a disposizione per agire una sessualità responsabile, proteggere la propria salute e quella della partner promuovendo così il benessere di coppia.