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Arriva PlsPlsMe: la nuova App che fa incontrare chi ha le stesse inconfessabili fantasie sessuali

Alessandra Recine

App PlsPlsMe Dal mondo del lavoro al rapporto con gli altri: le applicazioni per smartphone e tablet ormai dominano qualsiasi aspetto della nostra vita, sessualità compresa. Infatti, dopo le App che forniscono consigli per rendere felice il proprio partner, quelle che illustrano le posizioni per migliorare l'intesa sessuale sotto le lenzuola e quelle che aiutano a localizzare il luogo più vicino dove trovare preservativi gratuiti, a breve ne arriverà anche un'altra che punterà a far incontrare persone che presentano le medesime e inconfessabili fantasie. Si chiama PlsPlsMe ed è, appunto, la nuova applicazione per smartphone ideata da Graceann Bennett che dovrebbe fungere da ausilio ai cosiddetti "flirt 2.0" poichè si pone come obiettivo quello di agevolare gli incontri tra chi ha tendenze sessuali simili. Per entrare in relazione con qualcuno l'utente, dopo aver scaricato l'app, dovrà sottoporsi ad un breve quiz costituito da domande inerenti la sfera sessuale. In relazione alle risposte fornite, la persona verrà poi inserita all'interno di uno dei quattro profili sessuali disponibili ed avrà quindi un'idea più chiara di quelle che sono le proprie preferenze sessuali. A questo punto, si potrà decidere se rispondere ad ulteriori domande sulle pratiche sessuali che si ritengono più eccitanti e, incontrato un possibile partner online, si potrà avviare un gioco di seduzione dove, di volta in volta, i due iscritti mostreranno l'un l'altro i propri gusti e preferenze erotiche. Dunque, visto il poco tempo a disposizione nelle frenetiche giornate lavorative, con uno strumento di questo tipo verrebbe ridotto al minimo l'errore di ricerca: ogni informazione verrebbe catalogata sino al dettaglio più insignificante così da non rischiare brutte sorprese al momento dell'incontro e relative perdite di tempo. In realtà - afferma la Bennet - dietro la creazione di questa applicazione troviamo un'indagine condotta dall'Università dell'Indiana che evidenzia come uno dei problemi principali per il raggiungimento di una vita sessuale di coppia soddisfacente sia la mancanza di comunicazione tra i partner, poco inclini a confessare l'un l'altro le esperienze passate ed i propri desideri inerenti la sessualità di coppia. Alla luce di ciò, appare dunque lecito chiedersi dove si collochi un confine "sano" tra un utilizzo della tecnologia come mezzo facilitatore delle relazioni umane e un utilizzo di modalità disfunzionali di accedere al rapporto con l'altro, soprattutto in ambito sessuale. Sempre più spesso infatti l'essere umano sembra alla ricerca di sostituti tecnologici che possano farsi carico di quegli aspetti relazionali che necessariamente comportano una messa in gioco delle proprie emozioni, dei propri gusti e delle proprie fragilità.