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Lo sapevi che...?
10 curiosità che (forse) non sapevi sulla sessualità di coppia!

Federica Taccini e Marta Giuliani

Sessualita Di Coppia


Dopo le curiosità riguardanti gli organi genitali e il piacere, un breve approfondimento sulla sessualità di coppia. Con il fine di sfatare qualche tabù e qualche informazione inadeguata, ci occuperemo di presentare - in modo ludico e sintetico - 10 informazioni scientifiche corrette sul tema.


...durante il rapporto sessuale diveniamo meno sensibili agli stimoli esterni?

Durante il coito, le soglie sensoriali si innalzano rendendoci meno sensibili ai numerosi eventuali stimoli esterni o interni non strettamente collegati all'atto sessuale come, ad esempio, il freddo, il caldo, il dolore, la fame ecc. Questo dato viene etologicamente spiegato come finalizzato a permettere di mantenere l'attenzione sull'atto sessuale, considerando che nel mondo animale il periodo dell'accoppiamento è genericamente confinato in specifici momenti fertili della femmina.


...circa il 40% delle coppie non usa alcun metodo contraccettivo?

Secondo quanto riportano i resoconti ISTAT del 2017, il 34,9% delle coppie italiane non fa uso di contraccettivi. Un dato a dir poco allarmante! Inoltre i dati mostrano che le coppie che usano occasionalmente metodi contraccettivi prediligono, tra tutti, il preservativo (30,4%). Mentre coloro che ne fanno un uso continuativo prediligono, in ordine: la pillola nel 20,6% dei casi, il "coito interrotto" nel 18.7% (che sappiamo non essere un vero metodo contraccettivo!) e il preservativo nel 15,6% dei casi.


...l'ansia da prestazione non è amica della sessualità?

Quando si parla di ansia da prestazione, in ambito sessuologico, ci riferiamo ad un vissuto di nervosismo legato all'atto sessuale. Tale nervosismo può essere letto alla luce delle anticipazioni e dei timori di una persona di non riuscire attenersi ad un certo standard prestazionale interiorizzato. Così facendo, però, tale persona diventa giudice di sè stessa e spettatore/spettatrice critica di un momento relazionale unico dal quale, però, si sta distaccando per concentrarsi più su quello che "dovrebbe fare" piuttosto che sulla bellezza dell'incontro. Questo potrebbe creare un vero e proprio circolo vizioso che incrementa ancora di più la preoccupazione della persona e, di conseguenza, il suo distacco emozionale da ciò che sta vivendo.


...non tutte le donne perdono sangue durante il loro primo rapporto sessuale?

Ad una qualunque ragazza che si sta per approcciare alle prime esperienze sessuali arriva, in un modo o nell'altro, l'avvertimento che perderà sangue durante la penetrazione a causa della rottura dell'imene. È una falsa informazione! Infatti, non è detto che ciò si verifichi sempre in quanto la presenza o meno di sanguinamento è strettamente correlata alla tipologia di imene, che può avere consistenze, forme ed elasticità differenti da donna a donna.


...la sessualità non si spegne affatto con l'età?

È convinzione comune che l'avanzare dell'età costituisca, per sua natura, un addio alla sessualità, un punto di non ritorno al di là del quale il piacere e l'intimità non hanno più spazio di esprimersi. È indubbio che la maturità comporti dei cambiamenti fisiologici ed ormonali che hanno delle conseguenze sul corpo della persona, ma il vissuto emotivo che accompagna questi cambiamenti è tutt'altro che scritto, ed è fortemente influenzato da una serie di aspetti psicologici propri dell'individuo. Studi infatti dimostrano che coloro che nel corso della loro vita hanno sempre riconosciuto l'importanza individuale e relazionale della propria intimità, mantengono una sessualità florida ed appagante anche durante la vecchiaia, esplorando con curiosità e interesse questa nuova fase della loro vita.


...non esiste una "durata giusta" del rapporto?

È diffusa l'idea che un rapporto sessuale debba aggirarsi attorno ad una durata standard affinchè possa essere ritenuto soddisfacente. Tale convinzione non tiene di conto del fatto che un rapporto sessuale è qualcosa di complesso ed unico che risulta dal contatto dell'universo di una persona con quello di un'altra e, inevitabilmente, non può esserci un tempo stabilito a propri che lo definisca. Anzi, l'aspettativa di doversi attenere ad una durata temporale prestabilita potrebbe incrementare un vissuto di ansia legato alla prestazione, con conseguenti effetti negativi sulla durata stessa del rapporto.


...la sessualità in gravidanza può avere dei benefici?

Molte coppie sono restie ad avere rapporti sessuali durante la gravidanza per timore che possano, in un qualche modo, interferire negativamente sulla gestazione. Tali paure sono giustificate solo nei casi in cui ci siano gravidanze a rischio e quindi uno "stop" suggerito direttamente dal ginecologo. In tutti gli altri casi è stato scientificamente dimostrato che continuare ad avere una propria intimità sessuale apporterebbe notevoli benefici, a livello fisiologico e psicologico, sia alla donna che alla coppia. Inoltre, a livello fisiologico, l'attività sessuale contribuirebbe a tenere allenati i muscoli del pavimento pelvico, aspetto che si rivelerà molto utile non solo al momento del parto ma anche nel post-partum.


...non esistono differenze nei livelli di desiderio sessuale tra uomini e donne?

Il desiderio sessuale, dal punto di vista biologico, viene fatto risalire all'azione del testosterone, la cui maggiore incidenza fisiologica nell'uomo è ormai di dominio pubblico. Ma è fondamentale sottolineare che il corpo femminile presenta una maggiore sensibilità fisiologica a tale ormone, compensandone così la minore presenza con una maggiore efficacia. Inoltre, non bisogna dimenticarci che il desiderio sessuale non si fonda solo su fattori biologici, ma è frutto di una costante interazione tra elementi fisiologici, psicologici, sociali, relazionali, culturali, religiosi, economici e sociali.


...il range di età per il primo approccio alla sessualità in Italia è di 15-16 anni?

In Italia l'età media del primo approccio alla sessualità si aggira attorno ai 15-16 anni. Questi dati ci obbligano a riflettere sull'importanza che assumerebbe una buona educazione sessuale in età giovanile, in quanto potrebbe facilitare un approccio consapevole e informato a queste prime esperienze, sviluppando competenze personali e relazionali. Nonostante l'OMS e la Comunità Europea abbiamo sottolineato l'importanza dei programmi di educazione sessuale per la prevenzione delle infezioni a trasmissione sessuale e delle gravidanze indesiderate, l'Italia è uno dei pochi Paesi Europei a non aver ancora raggiunto un accordo in tal senso, nonostante le numerose proposte di legge depositate a partire dagli anni '90.


...condividere le proprie fantasie migliora l'intesa di coppia?

Molto spesso si pensa che le fantasie sessuali siano qualcosa di esclusivamente individuale e segreto. In parte è così, in fondo anche la scelta di non svelarsi completamente può giovare al proprio desiderio e a quello della coppia. Ma a volte la non condivisione nasce da sentimenti di imbarazzo e da una generale difficoltà a condividere liberamente il proprio immaginario erotico. In questi casi è bene ricordare che i propri pensieri appartengono alla sfera della fantasia e hanno una valenza ludica: in sostanza, servono per giocare e fantasticare insieme. La loro condivisione, dunque, può migliorare la comunicazione all'interno della coppia, stimolando l'eccitazione e il desiderio di entrambi.