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Lo sapevi che...?
10 curiosità che (forse) non sapevi sugli organi genitali!

Federica Taccini, Alessandra Recine e Marta Giuliani

Organi Genitali


La sessualità è un aspetto centrale nella vita di ogni essere umano, a cui co-partecipano un gran numero di fattori, tra cui: aspetti culturali, psicologici, fisiologici, biologici, politici, relazionali, sociali ed economici. Nonostante giochi un ruolo centrale nella vita di ogni persona, manca ancora una corretta cultura sulla sessualità che sia diffusa, consolidata e responsabile. Pregiudizi, copioni sessuali e informazioni inadeguate sono ancora estremamente diffusi nella nostra cultura al punto da influenzare, a volte più a volte meno, i nostri comportamenti e le nostre convinzioni. Considerati i tabù che aleggiano intorno al tema sessualità, abbiamo pensato di condividere un piccolo ciclo di articoli inerenti alcune curiosità sul tema, allo scopo di fornire - in modo ludico - informazioni scientifiche corrette. Nello specifico questo articolo si focalizzerà sugli organi genitali maschili e femminili.


...la clitoride è molto più grande di quello che pensi?

La clitoride è l'organo erettile dell'apparato sessuale femminile, visibile nella parte anteriore delle piccole labbra della donna. La parte visibile - chiamata glande - ha genericamente una profonditàche varia da 0,5 a 1 cm e una lunghezza massima pari a 1-2 cm. Quello che non tutti sanno, però, è che la clitoride si estende anche all'interno del corpo della donna arrivando a circondare, attraverso i suoi due corpi cavernosi e spugnosi, il canale vaginale.


...le dimensioni del pene non contano?

Con questa affermazione si intende sfatare una delle più famose ed errate idee concernenti la sessualità: ossia che la lunghezza del pene sia elemento centrale per permettere alla donna il raggiungimento del piacere sessuale. Forse non tutti sanno che la vagina è un canale muscolo-membranoso elastico dalle pareti fini che misura una lunghezza media compresa tra i 7 e i 13 cm. Le dimensioni di tale organo si modificano, quindi, in modo da adattarsi alle misure del pene durante il coito. Inoltre, un aspetto centrale e fondamentale è giocato dalla qualità del rapporto di coppia, dalla relazione e dalla capacità dei partner coinvolti di divertirsi, esplorare, condividere...giocare!


...le tumescenze notturne non sono una prerogativa esclusivamente maschile?

Così come gli uomini sperimentano l'esperienza di erezioni peniene notturne, anche nel mondo femminile si registrano eccitazioni genitali notturne durante la fase di sonno REM caratterizzate da: tumescenze clitoridali, minierezioni clitoridee e congestioni vaginali. Così come nel mondo maschile, anche per la donna se ne contano in media quattro per notte in età giovanile e due per notte in età più matura.


...vulva e vagina non sono sinonimi?

Infatti sebbene nella vita quotidiana vengano spesso utilizzati come termini interscambiabili, essi fanno riferimento a due differenti parti dell'organo sessuale femminile: la vulva corrisponde alle grandi e piccole labbra che combaciano sul vestibolo (dove troviamo anche l'orifizio vaginale, la clitoride e il meato uretrale). La vagina, invece, corrisponde a quel canale che partendo dalla vulva arriva internamente fino all'utero.


...non tutte le vulve sono uguali?

È pensiero diffuso, nel mondo femminile, che la vulva sia un organo uguale in tutte le donne e questo genera spesso ansia e frustrazione rispetto alla propria conformazione fisica e alla dimensione e forma delle proprie labbra. Non a caso sono in continuo aumento le richieste di labioplastica (per approfondimento clicca qui), ovvero di interventi di chirurgia estetica volti al cambiamento nell'aspetto estetico del proprio organo sessuale. Ricordiamo che ogni vulva è diversa dall'altra, al punto che nelle opere d'arte, sono molti gli scrittori, gli artisti e i pittori che hanno sottolineato e celebrato la bellezza di tale diversità.


...il pene era spinato?

Sembrerebbe che, allo stesso modo di molti primati, anche gli esseri umani presentassero delle "spine" sull'organo sessuale. Evoluzionisticamente parlando queste sarebbero state funzionali a ripulire il canale vaginale della partner dalla presenza di sperma di altri maschi, nonchè a lesionare la vagina in modo da evitare ulteriori accoppiamenti. Fortunatamente l'essere umano si è evoluto e questo aspetto è completamente scomparso dal nostro patrimonio genetico.


...l'imene può avere varie forme?

Quello che non tutti sanno è che l'imene è assolutamente diverso da donna e donna. Infatti esistono imeni compiacenti – che permettono la penetrazione del pene senza rompersi –, quelli con setto – che presentano una parete divisoria centrale che può causare dolore –, quelli cibrosi – che sono caratterizzati da vari fori che possono rendere difficile la penetrazione –, fino ad arrivare a situazioni in cui non si registra la presenza di un imene, etc.


...il 56% delle giovani donne non conosce la locazione esatta della vagina?

Tale dato è stato presentato al Congresso Nazionale della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia insieme ad altri, tra cui, ad esempio, quello che mostra come il 37% delle donne under 30 desidererebbe ricevere più informazioni su salute e benessere in ambito sessuale.


...non esiste un tipo di pene "perfetto"?

Infatti, esclusi casi di rilevanza clinica, allo stesso modo di quanto esplicitato per la vulva, non è possibile individuare forme specifiche o "corrette" che il pene "dovrebbe avere". Nessun fallo è uguale ad un altro. L'unico tipo di categorizzazione applicabile è quella che vede la distinzione tra forma "shower" e forma "grower". Con il primo termine si allude a quei casi in cui la lunghezza del pene rimane la stessa sia nello stato di riposo che di eccitazione. Invece, con il secondo si fa riferimento a quegli uomini in cui il pene aumenta le proprie dimensioni nello stato di eccitazione.


...la vagina è un "canale virtuale"?

Con il termine vagina ci riferiamo al canale che collega la vulva all'utero, ma essa può essere definita "virtuale" in quanto, nello stato di riposo, le sue pareti aderiscono tra loro andando a chiudersi. Tale chiusura è funzionale a ridurre il più possibile le eventuali infezioni e a preservare così l'apparato riproduttivo femminile.