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Sexout: cosa fare quando il desiderio e la passione sotto le lenzuola vengono meno?

Alessandra Recine e Luca Pierleoni

Calo dek Desiderio


"C'eravamo tanto amati" recita il titolo di un capolavoro cinematografico degli anni '70 di Ettore Scola. E ora? È come se qualcosa si fosse spento, se ci fosse stato un blackout, anzi, un sexout. Il desiderio va scemando e con esso anche il sesso va in "pausa" scivolando all'ultimo posto nella scala delle priorità di uno o di entrambi i partner della coppia.


Cos'è il desiderio?

Il desiderio sessuale rappresenta la dimensione più sfuggente e delicata della sessualità perchè è difficile fornirne esattamente una definizione oggettiva e, soprattutto, è impossibile darne una misura quantitativa. Attraverso numerosi studi di carattere psicosessuologico si è giunti ad inquadrarlo come un fenomeno dinamico e mutevole, fortemente correlato agli eventi della vita, che può variare lungo un continuum che va dalla passione, al bisogno, all'interesse, all'indifferenza, alla riluttanza fino all'avversione (Levine, 2003).
Si è visto che mentre nell'uomo il desiderio è per natura generalmente più intenso, relativamente costante e continuo nel tempo, nella donna questo sembrerebbe essere più vulnerabile all'effetto di fattori relazionali e, quindi, maggiormente correlato al contesto (disponibilità emotiva del partner, buon livello di intimità psicologica, etc.), nonchè fisiologicamente discontinuo, con variazioni legate ai cambiamenti ormonali e agli stati fisiologici ed emotivi connessi al ciclo mestruale, alla gravidanza, al puerperio e alla menopausa (Dennerstein et al., 2000, Basson et al. 2003).
Trattandosi di qualcosa che si modifica nel tempo, può accadere che il suo manifestarsi sia discontinuo ma la sua totale assenza rappresenta il campanello d'allarme di una difficoltà nell'adattamento della persona a vecchi o nuovi equilibri. Nella coppia poi, è importante leggere il calo del desiderio come un messaggio relazionale "nascosto" che un partener vuole indirizzare all'altro (es. rabbia, noia, ecc).


Un fenomeno in ascesa

Stando a statistiche recenti, sono sempre più numerose le coppie che si trovano a vivere sotto lo stesso tetto come fratello e sorella. Uno studio pubblicato su Archives of Sexual Behaviour nel 2017 svela come gli americani approfittino di incontri sessuali nove volte in meno rispetto al 1990, con una riduzione del 15%. Il calo è uniforme fra i generi, a prescindere dalla condizione sociale, dal livello d'istruzione e dallo status professionale. E in Italia? Le ultime stime arrivano da un'indagine promossa dall'Osservatorio di Tradapharma (2014) in collaborazione con Doxa Duepuntozero, secondo cui nel nostro Paese, negli ultimi 15 anni, la frequenza dei rapporti sessuali è scesa del 10%. L'AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) evidenzia poi che il 30% delle coppie sposate da più di dieci anni ha un'attività sessuale solo sporadica. Delle coppie sposate da più di 30 anni poi, il 50% vivrebbe il gelo in camera da letto e nel 70% dei casi a dire "scusa amore, stasera ho mal di testa" sarebbe l'uomo. Insomma, a non provare più eccitazione e piacere non sarebbero gli ultraottantenni con il calo fisiologico del desiderio, ma coppie sotto 50 anni.


E allora come mai l'eros muore?

La ragioni per cui in un rapporto, talvolta, il desiderio sessuale e di conseguenza anche l'attività sessuale si affievolisce, possono essere molteplici. Il calo della libido può infatti essere secondario a cause mediche e farmacologiche quali: patologie endocrine (disfunzioni tiroidee, diabete, obesità, ipogonadismo, etc.), condizioni psichiatriche (depressione, schizofrenia, etc.), malattie croniche invalidanti; dolore genitale (dispareunia, vaginismo, dolori sessuali non coitali), assunzione di farmaci (estrogeni, antidepressivi, neurolettici, etc.), alcool e droghe.
Anche fattori psicologici quali: un'educazione familiare rigida che rende difficoltoso il rapporto con il proprio corpo e la sessualità in generale; preoccupazioni legate all'avanzare dell'età per cui non ci si sente più attraenti e ci si convince che il sesso non debba più essere un fattore rilevante nella propria vita; stress, ansia, preoccupazioni inerenti la sfera lavorativa, l'arrivo e la gestione dei figli, possono contribuire a far svanire l'eros nel rapporto a due.
A far vacillare la complicità di coppia con non poche ripercussioni sul fronte della passione concorrerebbero poi anche problematiche relazionali interne alla coppia, la perdita di attrazione nei confronti del partner, piccole e grandi delusioni miste a rancori pregressi, ecc.


Come riaccendere la passione nella coppia?

L'eziologia multicausale del calo del desiderio evidenzia l'importanza di un approccio olistico al problema e, quindi, di un trattamento integrato che coinvolga specialisti con specifiche competenze sia sul fronte medico sia sul fronte psicoterapeutico, individuale e di coppia.
È importante che la coppia percepisca il desiderio di uscire dalla situazione che genera distress e che entrambi i partner siano disposti a mettersi in gioco al fine di ricostruire uno spazio di dialogo sulle proprie emozioni, sui propri bisogni e, più nello specifico, sulla sessualità, così da fornire una nuova linfa vitale al desiderio che andrebbe sempre alimentato nel tempo.


Per approfondimenti:

Basson, R. (2003). Women's desire deficiencies and avoidance. In Levine S.B., Risen C.B. & Atholf L. (eds) Handbook of clinical sexuality for mental health professionals, pp.111-130, New York, Brunner/Routledge.

Dennerstein, L., Lehert P., Burger H., Garamszegi8 C., Dudley, E.C., in Studd J. (ed) (2000). The management of the menopause. The millennium review Menopause and Sexual functioning. (pp. 203-210) London: Parthenon Publishing.

Levine, S.B. (2003). The nature of sexual desire. Archives of Sexual Behavior, 32(3): 279-285. Twenge J. M., Sherman R. A., Wells B. E. (2017). Declines in Sexual Frequency among American Adults, 1989-2014. Archives of Sexual Behavior, 46(1), 1-13.