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Asessualità: quando l'attrazione sessuale non c'è!

Michela Pieroni e Luca Pierleoni

Asessualita: quando l'attrazione sessuale non ce Asessualità, questo il termine coniato per descrivere un fenomeno che, di recente, sta interessando sempre di più la comunità scientifica. Quello degli asessuali, o Aces, dunque, è un gruppo molto eterogeneo di persone, accumunate, al di là delle differenze individuali più o meno sostanziali, dall'assenza, praticamente completa, di interesse verso il sesso. E sarebbe proprio questa la questione centrale che differenzia l'asessualità da tutte le altre situazioni in cui non si desidera o non si ha accesso ad una sessualità a due: motivi ideologici, culturali, religiosi e, non ultimi, disfunzioni sessuali quali il disturbo del desiderio ipoattivo. Ciò che gli asessuali, quindi, riportano e rivendicano è il loro naturale e innato disinteresse verso il sesso: semplicemente un modo di essere, non una patologia nè una scelta. Infatti, in questo senso, il movimento degli asessuali sta combattendo affinchè l'asessualità venga riconosciuta come orientamento sessuale, alla stregua dell'eterosessualità, della bisessualità e dell'omosessualità: una delle normali varianti della sessualità umana. In generale, quindi, le persone asessuali non provano attrazione sessuale, indipendentemente dalla loro libido e/o orientamento romantico. Ciononostante, alcuni di essi decidono comunque di avere rapporti sessuali, pur non sentendosi sessualmente attratti dal partner (i motivi possono essere molti: il desiderio di concepire un figlio, l'intimità emotiva, l'accontentare un partner non asessuale, etc.), mentre altri risultano completamente contrari a qualsiasi forma di contatto fisico sessuale. In ogni caso, è possibile distinguere alcune sottocategorie all'interno del variegato gruppo asessuale: Aromantici: coloro che non sentono il bisogno di formare relazioni romantiche ma che sono soddisfatti dall'intrattenere profonde relazioni amicali. Romantici: asessuali che desiderano una relazione romantica ma senza la presenza dell'aspetto sessuale. Demisessuali: persone capaci di provare attrazione sessuale ma solo nel caso in cui si sia già stabilito un forte legame emotivo e sentimentale. Gray-A: il desiderio di avere relazioni sessuali non è del tutto inesistente ma è sufficientemente basso da poterli far identificare con altri membri della comunità Aces. Rispetto all'incidenza di questo fenomeno, uno studio del 2004 condotto da Anthony Boagert, professore alla Brock University dell'Ontario e uno dei massimi esperti mondiali sull'argomento, ha rivelato come esso riguardi circa l'1% della popolazione, mentre ricerche più recenti lo descriverebbero comunque come un fenomeno in crescita. Probabilmente, l'ausilio di piattaforme on line e network dedicati allo scambio di informazioni tra persone asessuali ha fornito un contributo fondamentale per far uscire dal silenzio chi si riconosce in questo orientamento, oltre a creare un luogo importante di sostegno e confronto. Aven, (Asexual Visibility and Education Network) creata nel 2001 da David Jay, è attualmente la più grande comunità di asessuali in rete, che, solo in Italia, conta oltre 2500 membri i quali quotidianamente si incontrano e animano le molteplici discussioni in corso nel forum. Inoltre, tale bisogno di appartenenza ad una comunità che lotta per veder riconosciuta la propria identità si manifesta anche attraverso la condivisione di tutta una serie di simbologie quali la bandiera con i colori asessuali (nero per asessualità, grigio per grey-asessualità, bianco per sessuale e viola per comunità), l'indossare un anello nero sul dito medio della mano destra, il simbolo dell'asso di spade o l'asso di cuori. In conclusione, quella dell'asessualità è una questione tutt'ora aperta, tra chi ne sostiene le motivazioni e il diritto a veder riconosciuto il proprio "orientamento sessuale" e chi la guarda con sospetto, come fosse un rifugio dietro al quale nascondere problematiche sessuali e relazionali vere e proprie.